
Fatalamanga inizia la sua attività a New York nel 1995 come compagnia di produzione attraverso la quale il suo fondatore e presidente, Zoran Balé Blatovic, offre servizi di produzione musicale. Durante la sua attività newyorkese (1993-2005), con sede nel cuore di Times Square -135 E 42nd Street – in uno spazio condiviso con la compagnia teatrale Chashama, Fatalamanga allarga le sue attività in musica live e produzioni teatrali, collaborando con numerosi artisti di tutto il mondo. Nel 2005, causa pura fortuna (o qualcosa di più grande), durante un viaggio di lavoro nel Sud della Francia per girare un film documentario riguardo ai Gitani per una coproduzione USA/Israeliana, Balé incontra l’attrice Giulia Colucci ♥, al tempo residente a Parigi per completare la propria formazione teatrale. Dopo numerosi viaggi tra Europa e USA, Balé decide di lasciare NYC, per unirsi a Giulia e tentare qualcosa di nuovo in Italia, nella stupenda regione Puglia.
Avendo interessi comuni e il forte desiderio di continuare le loro precedenti attività, Giulia e Balé hanno dato una nuova vita a Fatalamanga in Puglia: la nuova Fatalamanga nasce ad Alberobello nel maggio 2006. Entra a far parte del consiglio direttivo dell’associazione Angelo Indolfi, esperto di Video maker, appena tornato da New York ove ha seguito un corso di formazione cinematografica. Nel 2009 entra nel consiglio Francesco Lozito, attore e commediografo.
Con il primo spettacolo prodotto da Fatalamanga nel 2008 ‘Il mio Alter Ego è andato in vacanza spero ritorni’ nasce l’idea di proporre nel territorio un teatro multimediale, che unisca parola, musica e immagine, che sia contenitore in un unico spettacolo dal vivo, della sinergia di diverse forme artistiche , riuscendo quindi, grazie alla sua multimedialità, a rivolgersi ad un pubblico vasto, superando il limite del puro divertimento e diventando bensì un teatro ‘catartico’, rappresentazione e denuncia del mondo contemporaneo. Un teatro che riesca ad emozionare e nello stesso tempo offra uno spunto di riflessione, un teatro che abbia l’intensità del rito, che sia quindi in grado di creare un flussi di energia fra attori e pubblico. Ispirato all’idea teatrale del celebre Antonin Artaud, questo teatro è rituale e crudele, di qualità senza essere d’elite: Il teatro è un aborto di invisibile per una concretizzazione della realtà ( Antonin Artaud).
Su questa stessa linea Fatalamanga produce in dicembre 2008 la performance ‘Propaganda23 First Show’, spettacolo in cui il Teatro diventa strumento per educare ed aumentare la consapevolezza delle persone dal punto di vista delle logiche sociali: il teatro di Fatalamanga diventa Teatro DADA. Lo spettacolo sarà selezionato nel 2009 come finalista della sezione Teatro Puglia al concorso MArte Live di Roma. All’inizio del 2009 Giulia Colucci e Angelo Indolfi ottengono il finanziamento Principi Attivi attraverso il programma regionale Bollenti Spiriti. Il 23 Febbraio 2009 fondano quindi la nuova associazione Fatalamanga23. La Masseria La Chiesa in Valle d’Itria viene adibita a spazio artistico con il Teatro Cabaret DADA, unito a foresteria, sala prove e studio di registrazione. Il 7 Marzo viene quindi inaugurata l’Art Farm. Fatalamanga diventa quindi anche un luogo, lo spazio artistico e Dada della Valle d’Itria , dove si svolgono sia progetti sul territorio che collaborazioni internazionali.
L’obbiettivo dell’associazione è quello di utilizzare le diverse esperienze per contribuire alla formazione artistica dei giovani della regione e delle sue comunità. Si tenga conto che le nuove tecnologie offrono l’opportunità di essere aggiornati ed informati riguardo a tutte le tendenze della società moderna, senza necessariamente essere fisicamente presenti nei principali centri di cultura.
I programmi dell’associazione si basano sulle necessità specifiche del territorio, e dunque locali, ma per realizzare standard globali.
L’associazione si propone di collaborare con tutte le possibili associazioni in modo da offrire l’opportunità di incontrarsi, discutere, compiere e condividere esperienze con coloro che hanno gli stessi interessi: nella regione, in Europa, nel resto del mondo. In quest’ottica oltre a creare una rete di associazioni nel territorio si utilizzano i contatti personali con associazioni della Francia, Serbia e USA: